Finanziamenti – Agevolazioni

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Bancomat, Cbill, bollettino postale, PagoPa, bonifici e carte: quanto costano davvero i servizi in banca?

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Tenere i soldi in banca costa sempre di più. E’ questo il risultato dell’analisi de l’Economia del Corriere della Sera che ha valutato al microscopio i costi dei contri correnti e peso di spese e commissioni per i dieci prodotti meno costosi per ogni profilo di cliente fra 400 conti correnti, considerando le banche più diffuse (qui, l’analisi completa con la classifica delle banche meno care di Altroconsumo per L’Economia del Corriere della Sera). Sui costi bancari pesa soprattutto la minore trasparenza sulle commissioni, a partire dai costi dei prelievi al Bancomat, il pagamento di bollettino Cbill e postali, PagoPa e carte di credito.
Andiamo a vedere nel dettaglio di quali costi si tratta e quanto pesano sulla gestione annuale di un conto corrente.

Cambiare banca? Non è più cosi semplice

Cambiare banca non sembra più così agevole. Ricordiamo che il «trasloco facile» per chiudere un conto corrente e aprirne un altro in una nuova banca è un’operazione che – per legge – deve essere conclusa entro 12 giorni lavorativi (con le operazioni di trasferimento a carico della nuova banca) al momento non viene più pubblicizzato e sembra sempre più difficile da ottenere.
Secondo fonti bancarie, è però cambiata la logica del cambio di conto, perché con il diffondersi dell’accesso via smartphone e dei nuovi servizi (si possono tenere su un’unica app o su un unico conto online più conti correnti contemporaneamente, anche di banche differenti) in molti preferiscono aggiungere un conto corrente online a costo basso, piuttosto che chiudere il vecchio.

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I costi dei prelievi Bancomat: aumenti in vista

Quanto ai prelievi Bancomat presso altra banca, il rincaro può scattare nei prossimi mesi, se l’Antitrust non si opporrà. L’Autorità per la concorrenza sta cominciando le consultazioni sulla proposta di Bancomat spa di cancellare la commissione interbancaria e far pagare, soltanto al cliente, una commissione nuova, decisa dalla banca che possiede o gestisce lo sportello automatico anziché dalla banca del correntista.

Questa spesa non sarebbe quindi più riportata sui fogli informativi del conto corrente del cliente, né usata per il calcolo dell’Icc, l’indicatore complessivo dei costi annuo. Verrebbe comunicata solo al momento del prelievo. Potrebbe aumentare in modo incontrollato. L’istruttoria dell’Antitrust è attesa concludersi entro dicembre, ma può essere prorogata.
Al momento è rimasto fermo a 1,96 euro il costo medio del prelievo di contanti su altra banca con il Bancomat, ma come detto incombe la decisione dell’Antitrust sulle richieste di Bancomat spa. Ma nei conti correnti online, dove la spesa media è oggi di 0,26 euro, c’è chi il prelievo automatico lo fa pagare, se si ritirano meno di 100 euro (un euro Widiba, 0,80 Fineco).

Bollettini CBill e PagoPa, commissioni sempre più care

In attesa degli eventuali aumenti per i prelievi al Bancomat, spuntano commissioni nuove. Come quella sui bollettini CBill. È il sistema usato per saldare velocemente, attraverso un codice (QR Code) e in genere via smartphone o pc, le bollette o le sanzioni emesse da aziende o enti convenzionati con il circuito della società consortile Cbi. È quella che, partecipata dalle banche, sviluppa infrastrutture tecnologiche e servizi di pagamento per gli istituti di credito e altri intermediari, che poi li offrono, ciascuno con un proprio prezzo, a imprese, cittadini e pubblica amministrazione. Il bollettino CBill è un’alternativa al tradizionale bollettino Mav, ma meglio non usarlo allo sportello bancario.
In IntesaSanpaolo, per esempio, la spesa tocca i 5 euro, «per i nuovi clienti che aprono il conto dal primo gennaio 2021 e chiedono di usare questa modalità allo sportello, altrimenti 2 euro sui canali digitali, 1,30 euro per i vecchi clienti», dice l’istituto guidato da Carlo Messina.
In Unicredit il pagamento con CBill costa 3,80 euro allo sportello in filiale, 2,50 euro con l’app o via Internet e 2 euro allo sportello automatico, il meno caro dei canali.

PagoPa, per multe, Tari, bollo auto e università: ma occhio ai costi

Discorso analogo per l’altra commissione recente sui bollettini, quella per i pagamenti PagoPa, della pubblica amministrazione, come le multe e oggi anche la Tari, le tasse universitarie, il bollo auto.
La commissione per il PagoPa è in media di 1,59 euro (media Intesa, Unicredit, Banco Bpm e Poste). Il picco è di 3,5 euro in Intesa (anche qui «per i nuovi clienti e se richiesto allo sportello» sottolinea la banca, «per i vecchi clienti e sul canale digitale è di 1,30 euro»); in Unicredit il costo è di un euro all’Atm, 1,5 euro via app o Internet. Un euro anche in Bpm, sale a 3 euro allo sportello.

I costi della carta di credito

Rispetto al maggio 2019, a panel omogeneo, è aumentato il canone medio della carta di credito: da 41 euro a 53,60 euro (qui incide Banco Bpm che chiede fra i 50 e i 75 euro, Unicredit 42 euro; altri come le Poste l’hanno ridotto). Nelle banche alternative la spesa si dimezza a 20,14 euro, con il picco di 41 euro in Websella e la tariffa più conveniente, cioè zero, in Hello Bank (sono stati considerati i conti per famiglie di Widiba, Webank, Fineco, Websella, CheBanca, Ing, Hello Bank).

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Bonifici allo sportello troppo cari: perché evitarli

Nelle banche tradizionali resta a 1,05 euro il costo del bonifico online su altra banca, in quelle alternative la spesa è zero. Le Poste dal 15 marzo introducono il bonifico istantaneo online che faranno pagare 2 euro, il doppio del tradizionale sul conto Start.
I bonifici in filiale restano l’operazione più costosa, anche se grandi banche come Intesa e Unicredit hanno ridotto le commissioni. La media per un bonifico in filiale su altra banca con addebito in conto è oggi di 4,45 euro nei cinque istituti considerati, contro i 4,90 euro del maggio 2019.
La più cara del panel resta Unicredit con 7,50 euro, la più conveniente è Banco Bpm con 3 euro. Il tasso di rendimento è rimasto zero sia nei conti tradizionali che in quelli online.

Conto corrente in rosso? Il costo effettivo sfiora il 20%

Il tasso passivo massimo in assenza di fido è aumentato dal 19,28% al 19,68% nelle banche classiche. È quasi la metà, cioè il 10,47% nelle alternative. In compenso la commissione d’istruttoria veloce per lo sconfinamento è ormai a zero quasi dappertutto.

Source

“https://www.corriere.it/economia/risparmio/guide/21_febbraio_09/bancomat-cbill-bollettino-postale-pagopa-bonifici-carte-ecco-costi-effettivi-banca-e8f58480-6961-11eb-9297-ace0084945d6.shtml”
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Source

“https://www.italiamutui.it/news/2021/11/09/bancomat-cbill-bollettino-postale-pagopa-bonifici-e-carte-quanto-costano-davvero-i-servizi-in-banca/”
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